L’Immagine Digitale

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CORSO DI FOTOGRAFIA

Lezione 8 L’immagine Digitale

8. L’IMMAGINE DIGITALE

Questa lezione parla dell’immagine digitale e di una serie di concetti informatici, senza approfondirne i particolari se non strettamente legati alla fotografia digitale. Dunque se non si hanno delle basi relative a tale argomento si consiglia di documentarsi in merito ai concetti base dell’informatica.

Con digitale o numerico, in informatica ed elettronica, ci si riferisce a tutto ciò che viene rappresentato con numeri e che decifra la realtà numericamente.

La fotografia digitale è una rappresentazione numerica della realtà tridimensionale tradotta in una immagine bidimensionale. La fotografia analogica invece rappresentava la realtà tramite dei processi fotochimici e fisici.

La rappresentazione di un immagine digitale può essere:

VETTORIALE l’immagine è formata da un insieme di primitive geometriche; punti, segmenti di retta, curve, linee e poligoni; facilmente scalabili senza la perdita di qualità.

RASTER (raster significa trama, reticolo, griglia). La grafica raster (detta anche bitmap), nella computer grafica, è una tecnica usata per descrivere un’immagine in formato digitale. 

Il Raster è la griglia di linee o di punti mediante la quale viene visualizzata un’immagine bitmap. L’immagine bitmap è composta da una matrice di punti detti PIXEL. L’immagine che deriva da una fotocamera digitale è un’immagine raster formata da pixel.

Il PIXEL (PICTURE ELEMENT) E’ l’unità più piccola dell’immagine.

Indica i punti che compongono un immagine raster. Il pixel è un’unita software, cioè un’unita di informazione modificabile.Si memorizza in compressioni LOSSY con perdita di dati o LOSSLESS senza perdita di dati. Il pixel è quadrato (il PAR Pixel Aspect Ratio cioè il rapporto tra i lati è di 1:1) ma ci sono immagini in cui assume altri rapporti.

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L’immagine Bitmap è caratterizzata da due proprietà:

  • Risoluzione
  • Profondità
  • La Risoluzione è determinata dal numero di pixel contenuti nell’unità di misura considerata (in genere il pollice inglese, equivalente a 2,54 cm); si misura in PPI (Pixel Per Inch) oppure in DPI (Dot Per Inch, Punti per pollice). Nelle odierne fotocamere la risoluzione di un sensore viene indicata in Megapixel, che si ottengono moltiplicando il numero di pixel delle righe per il numero di pixel delle colonne. Es un’immagine che misura 3.000x 2.000 pixel  si ottiene con un sensore con una risoluzione di 6 Megapixel (6.000.000 di pixel). Le immagini digitali che devono essere visualizzate su monitor hanno bisogno di soli 72 PPI o DPI per avere un’ottima risoluzione. Se queste devono essere stampate su carta o altro supporto fisico necessitano almeno di 150 DPI, ma se possibile la risoluzione per avere una stampa ottima deve essere di almeno 300 DPI o più. 
  • La Profondità ( profondità colore o color depth) indica il numero di bit dedicati ad ogni pixel per descrivere il colore, e si misura in BPP (Bit Per Pixel); maggiore è il numero di bit, maggiore è il numero di colori che è possibile descrivere. 

8 bpp (Bit Per Pixel) 256 colori

16 bpp 65.536 colori

24 bpp 16.777.216 colori

Memorizzazione

In fotografia i dati raster provenienti dal sensore della fotocamera vengono salvati su dei file all’interno delle schede di memoria. La capacità della scheda di memoria è soggetta al peso dei file. Meno pesano i file più fotografie potremmo registrare sulla scheda.

In informatica il termine inglese file, traducibile come “archivio” o “schedario”, indica un contenitore di informazioni o dati, in formato digitale. Ogni tipo di file ha un suo peso, dimensione espressa in KB, MB, o GB (Kilobyte, MegaByte e Gigabyte).

Le informazioni scritte al suo interno sono leggibili solo tramite uno specifico software in grado di effettuare l’operazione di codifica/decodifica dei codici numerici.

La compressione dei dati 

I file sono soggetti a compressione. La compressione dei dati presenti all’interno dei file è la tecnica di elaborazione che attraverso algoritmi, permette la riduzione della quantità di bit, dunque la riduzione di informazioni sull’immagine, rendendola più leggera. Più l’immagine è leggera più sarà scadente.

Le immagini digitali possono essere memorizzate attraverso compressioni diverse, gravando in modo differente sul supporto di memorizzazione. 

Abbiamo file non compressi, compressi senza perdita di informazioni e compressi con perdita di informazioni.

I formati di immagini più comuni in fotografia sono i seguenti:

  • Formato non compresso:

RAW è il formato grezzo, molto pesante, genera file molto grandi che contengono molte informazioni. Sono file di qualità ottima. E’ il formato utilizzato in fotografia dai professionisti e da chi ha bisogno di aver un file con molte informazioni per poterlo sviluppare al computer. A secondo della marca della vostra macchina fotografica cambia nome. Nelle Nikon si chiama NEF, nelle Canon si chiama CR2 nelle Sony si chiama ARW e così via.

  • Formati compressi Lossless:

Lossless significa che non hanno perdita di dati occupano meno spazio nei dispositivi di memorizzazione, mantenendo inalterata tutta l’informazione originale. Alcuni sono molto utilizzati in fotografia come il tiff perchè permette l’archiviazione delle foto senza perdere qualità. I formati Lossless sono:

  • Formati con compressione lossy

Le immagini memorizzate con compressione lossy subiscono una perdita di informazione ma occupano poco spazio sulle schede di memoria. Hanno un grosso difetto, ad ogni apertura e salvataggio le continue modifiche comporterebbero un progressivo degrado dell’immagine, dunque non sono adatte per il fotoritocco. 

In virtù delle ridotte dimensioni del file, sono particolarmente indicate per la trasmissione di immagini o per la grafica web o tutto ciò che va visionato su monitor o su cellulare o altro device digitale. Sono i formati:

  • jpeg
  • gif (per immagini con più di 256 colori si ottiene una compressione lossy poiché vengono eliminate la maggior parte delle sfumature di colore).

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Chi è Fabrizio Conte

Fabrizio Conte nasce nella millenaria città di Roma nel Gennaio del 1979. E’ un professionista delle immagini digitali, video e fotografiche. Tramite le sue produzioni crea campagne di digital marketing e social media marketing su misura per ogni tipo di azienda o prodotto. Si cimenta in vari generi fotografici, indirizzati sia alle aziende che ai clienti privati. Organizza su tutto il territorio nazionale, corsi e seminari di fotografia. Gestisce vari canali web dove tratta di tutorial e recensioni su software della casa Adobe e materiale foto/video. 

La sua formazione professionale parte dall’Università La Sapienza di Roma, per proseguire con l’attestato di direttore della fotografia (DOP) e Montatore all’Accademia del cinema di Bologna e si completa con tutta una serie di corsi e workshop tenuti da professionisti di fama internazionale quali S. Bartocha, M. Santoni ed altri. Nell’arco della sua carriera ha collaborato con personaggi del calibro di Guido Fiandra presso i teatri di Modena e Bologna, ma anche con il nastro d’argento Mauro Marchetti e con il montatore Paolo Vanghetti. I suoi scatti sono stati i protagonisti del calendario ENI 2009 distribuito dal periodico “Bell’italia”. Nel 2006 è stato selezionato ed ha partecipato alla mostra collettiva internazionale “i Giovani ed il Futuro” esposta a Matera. Nel 2007 ha esposto presso il museo di Potenza un suo scatto legato al progetto “l’Arte in rete” proposto dal GAI. Nel corso degli anni successivi ha partecipato a diverse produzioni come Direttore della fotografia e regista per cortometraggi e videoclip musicali. Oggi ha ampliato la sua formazione diventando un esperto nell’uso di programmi di fotoritocco (Photoshop, Lightroom) e di programmi di editing (AfterEffects, Premier, Final Cut). Al suo fianco vi sono diversi altri professionisti freelance che lo supportano in tutta una serie di campi specifici quali digital marketing, grafica 3D, web design, editing, storytelling ed altro, per offrire ai propri clienti un servizio a 360° che non lasci nulla al caso.

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