Modelli di Macchine Fotografiche

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Lezione 5 Modelli di Macchine Fotografiche

5. MODELLI DI MACCHINE FOTOGRAFICHE

Al giorno d’oggi per scattare una fotografia esistono un gran numero di di modelli di macchine fotografiche o fotocamere. Vi sono inoltre tutta una serie di altri congegni elettronici, quali smartphone, tablet, orologi, action cam ed altri, che sono dotati di minuscole fotocamere digitali. Partendo dall’antenato più prossimo della odierna macchina fotografica, vediamo quali sono oggi gli strumenti che ci permettono di scattare delle fotografie.

  • LA CAMERA OSCURA

La camera oscura, anche detta camera ottica o fotocamera stenopeica (da foro stenopeico, dal greco foro stretto, 2mm, capace di proiettare la luce, come un obiettivo, creando un’immagine) è un dispositivo ottico composto da una scatola oscurata con un foro stenopeico sul fronte, e un piano di proiezione dell’immagine sul retro. E’ l’antenata dei moderni modelli di macchine fotografiche.

La camera oscura è l’antenata delle odierne macchine fotografiche. È per questo motivo che gli apparecchi fotografici vengono ancora oggi chiamati “camere”. Le prime camere oscure erano infatti delle vere e proprie stanze al cui interno i pittori e gli scienziati lavoravano. Una camera oscura può essere composta da una semplice scatola chiusa, con un piccolo foro stenopeico su una faccia che lascia entrare la luce. Questa luce proietta, sulla faccia opposta, (dove va posta una superficie traslucida), l’immagine capovolta e rovesciata. Più il foro è piccolo e più l’immagine risulta nitida e definita.

  • SMARTPHONE, TABLET, SMARTWATCH

Sono tutti dei congegni digitali dotati di minuscole ottiche e sensori che permettono sia pure con tanti limiti di poter ottenere delle fotografie. Sono anch’essi dei modelli di macchine fotografche a tutti gli effetti.

Si stanno evolvendo velocemente montando obiettivi migliori e sensori sempre più performanti. Iniziano ad essere prodotte anche ottiche da aggangiare allo smartphone con zoom molto spinti o con grandangoli. Hanno wifi e gps, sono i dispositivi più social e permettono condivisioni immediate, per questo sono molto diffusi. La loro maneggevolezza gli ha permesso di ottenere una enorme diffusione dato che accoppiano più strumenti al loro interno, oltre alla fotocamera. Guarda alcuni tipi di smartphone di ultima generazione.

  • FOTOCAMERA DIGITALE COMPATTA 

Si tratta del tipo di macchina fotografica digitale più comune in assoluto. In questa categoria ricadono tutte le fotocamere “tascabili” di ridotte dimensioni. Non hanno settaggi manuali ma si basano su sistemi automatici, diciamo sono delle macchine punta e scatta.

Sono equipaggiate con un sensore fotografico decisamente più piccolo di quello usato nelle reflex Full Frame. I sensori montati sulle macchine compatte misurano di solito dai 6mmx4,5mm (1/2.3 di pollice) fino ai 12mmx9mm (1” pollice) dei sensori top di gamma. Sono fotocamere dotate di un ottica fissa zoom molto spinta, che si propone di essere un ottica tutto fare, dato che non si può cambiare, a discapito però della sua luminosità. Infatti non sono ottiche molto luminose o performanti.

Oggi le compatte di fascia alta si sono evolute con impostazioni manuali e mirino lcd sempre più grandi. Le uniche restrizioni riguardano ancora i sensori di piccole dimensioni e le ottiche non intercambiabili. Quindi si avvicinano al mondo bridge e lasciano indietro gli smartphone. Guarda alcune fotocamere compatte.

PRO: dimensioni, ottica zoom, settaggi manuali (solo PRO)

CONTRO: ritardo allo scatto, prestazioni, automatismi, risoluzione, ergonomia, ottiche fisse, ritardo di scatto, settaggi automatici.

  • FOTOCAMERA DIGITALE BRIDGE

E’ un tipo di fotocamera digitale a “metà strada” tra le compatte e gli apparecchi professionali, infatti bridge significa “ponte”. La qualità di immagine è del tutto paragonabile alle compatte (con cui condivide la dimensione del sensore fotografico di solito intorno ai 12mmx9mm, 1 pollice) ma permette il pieno controllo dei comandi.

Anche le Bridge hanno delle ottiche fisse zoom, che si caratterizzano per grandi escursioni focali, anche 1000x e per luminosità abbastanza ampie. Hanno uno schermo LCD più grande delle compatte e sono dotate di flash pop up. Migliore Fotocamera Bridge.

PRO: Controllo manuale, zoom, dimensioni e peso, ergonomia.

CONTRO: ritardo allo scatto, obiettivi non intercambiabili, ottiche buie soprattutto a lunghe focali.

  • FOTOCAMERA DIGITALE A SVILUPPO ISTANTANEO

Tornate in auge grazie a Polaroid, sono macchine digitali dotate di stampante integrata. Sono equipaggiate con ottiche fisse e sono quasi del tutto automatiche, oltre che costose per quanto riguarda i materiali di consumo: inchiostri e carta fotografica. Prova una fotocamera instantanea.

PRO: sviluppo e stampa istantanea

CONTRO: prezzo, ottiche, ergonomia.

  • FOTOCAMERA DIGITALE MIRRORLESS CSC

Sono le ultime arrivate: si tratta di modelli di macchine fotografiche digitali dal corpo compatto ma con il sensore di una reflex full frame. Prive di mirino ottico, viene usato il display LCD per inquadrare la scena o il mirino digitale che visuallizza l’immagine così come sarà scattata. Dotate di ottiche intercambiabili, permettono la misurazione dell’esposizione tramite l’obiettivo (TTL).

Nella raffica sono più veloci delle reflex tradizionali in quanto prive dello specchio. Molte funzioni come la messa a fuoco sono motorizzate e sono dotate di messa fuoco 3d e 4d che sembra essere più performante di quella delle reflex. Hanno una maggiore semplicità di pulizia del sensore. Integrano molte opzioni digitali derivanti dalle videocamere come le zebre e i sistemi di messa a fuoco. Sono dotate di sensore APSC 24mmx16mm o FF 36mmx24mm,  che sono gli stessi delle Reflex. Gli ultimi modelli sono dotati di gps e sistemi wifi ed offrono la possibilità di registrare video di ottima qualità anche in 4k. Guarda una delle migliori Mirrorless sul mercato.

PRO: peso, ottiche intercambiabili, mirino elettronico istantaneo e visione immediata dell’immagine, pulizia del sensore, zebra per messa a fuoco e sovraesposizione, sistemi di messa a fuoco, sensore, scatto a raffica, video FHD o 4k.

CONTRO: apsc sensore ancora poco performante, ergonomia non proprio salda come una reflex.

  • FOTOCAMERA REFLEX MONOCULARE SLR (DSLR)

Le reflex che oggi trovate in commercio sono sia digitali che analogiche, la differenza sta nella pellicola ed nel sensore. Sono  i migliori modelli di macchine fotografiche professionali per antonomasia. L’immagine inquadrata dall’obiettivo viene riflessa da uno specchio che si trova dinanzi l’otturatore, girata dal pentaprisma e quindi proiettata sul visore oculare. Con queste macchine vediamo esattamente ciò che inquadriamo, non esiste più il problema di parallasse, dove avevamo una visione leggermente diversa dall’asse ottico (vecchie macchine analogiche a mirino galileiano).

Nel mirino si vede l’immagine a tutta apertura di diaframma, non si vede l’immagine così come sarà immortalata sul sensore (come nelle mirrorless). Le Reflex sono inoltre dotate di un sensore molto generoso e permettono al fotografo di agire su qualunque parametro di scatto. Dotate di ottiche intercambiabili, permettono la misurazione dell’esposizione tramite l’obiettivo (TTL). Molte funzioni come la messa a fuoco sono inoltre motorizzate. Il tutto ovviamente si traduce in un peso ed un ingombro notevoli. Hanno programmi automatici di messa a fuoco ad inseguimento del soggetto, detta AF 3D. La dimensione del sensore, nelle reflex full frame, è pari a 24x36mm (35mm) pari cioè alla dimensione di un fotogramma di una pellicola fotografica 35 mm. Esistono ovviamente delle Reflex entry level dove il sensore è più piccolo di quello del “pieno formato”. Chiamate anche APS, hanno una dimensione di circa 16x24mm. Gli ultimi modelli sono dotati di gps e sistemi wifi ed offrono la possibilità di registrare video di ottima qualità anche in 4k. Guarda una delle migliori Reflex FF.

PRO: tutto

CONTRO: Costo, dimensioni, difficoltà e costo della pulizia del sensore.

FOTOCAMERA REFLEX MEDIO FORMATO

Le fotocamere reflex di medio formato sono pressoché simili alle precedenti se non per il formato del sensore (o la pellicola) che raggiunge le dimensioni di 6x6cm. Un sensore così grande consente una migliore resa del colore, grandissima luminosità, ingrandimenti notevolissimi senza problemi di sgranatura.

Ovviamente il loro costo è proibitivo e si aggirano sui 25,000€ o oltre. Sono le macchine spesso impiegate per i grandi cartelloni pubblicitari.

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Chi è Fabrizio Conte

Fabrizio Conte nasce nella millenaria città di Roma nel Gennaio del 1979. E’ un professionista delle immagini digitali, video e fotografiche. Tramite le sue produzioni crea campagne di digital marketing e social media marketing su misura per ogni tipo di azienda o prodotto. Si cimenta in vari generi fotografici, indirizzati sia alle aziende che ai clienti privati. Organizza su tutto il territorio nazionale, corsi e seminari di fotografia. Gestisce vari canali web dove tratta di tutorial e recensioni su software della casa Adobe e materiale foto/video. 

La sua formazione professionale parte dall’Università La Sapienza di Roma, per proseguire con l’attestato di direttore della fotografia (DOP) e Montatore all’Accademia del cinema di Bologna e si completa con tutta una serie di corsi e workshop tenuti da professionisti di fama internazionale quali S. Bartocha, M. Santoni ed altri. Nell’arco della sua carriera ha collaborato con personaggi del calibro di Guido Fiandra presso i teatri di Modena e Bologna, ma anche con il nastro d’argento Mauro Marchetti e con il montatore Paolo Vanghetti. I suoi scatti sono stati i protagonisti del calendario ENI 2009 distribuito dal periodico “Bell’italia”. Nel 2006 è stato selezionato ed ha partecipato alla mostra collettiva internazionale “i Giovani ed il Futuro” esposta a Matera. Nel 2007 ha esposto presso il museo di Potenza un suo scatto legato al progetto “l’Arte in rete” proposto dal GAI. Nel corso degli anni successivi ha partecipato a diverse produzioni come Direttore della fotografia e regista per cortometraggi e videoclip musicali. Oggi ha ampliato la sua formazione diventando un esperto nell’uso di programmi di fotoritocco (Photoshop, Lightroom) e di programmi di editing (AfterEffects, Premier, Final Cut). Al suo fianco vi sono diversi altri professionisti freelance che lo supportano in tutta una serie di campi specifici quali digital marketing, grafica 3D, web design, editing, storytelling ed altro, per offrire ai propri clienti un servizio a 360° che non lasci nulla al caso.

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